La mia timida opinione

copertina-timida-opinioneQuesto libro ha ben poco di timido, ma è effettivamente il trionfo dell’opinione. La filosofia che offre è filosofia sentita e vissuta, ragionata, interiorizzata e vivificata dall’entusiasmo ardente di un ragazzo di poco più di vent’anni. Leggendolo, si è portati a fare un balzo fuori dal solito cliché del filosofo ingobbito su montagne di libri perlopiù incomprensibili e si ha la possibilità di toccare con fervore e leggerezza tematiche di importanza fondamentale. Il punto di “La mia timida opinione” è proprio questo: la filosofia deve essere riportata nella vita quotidiana di tutti, deve essere argomento di riflessione costante, se si vuole migliorare se stessi e il proprio modo di relazionarsi con gli altri e con il prossimo.
Quale filosofia, però? Non certo quella dogmatica, che pretende di impartire altisonanti lezioni, gravata dal peso di granitiche verità assolute. Questo libro è un appello alla critica, al ragionamento, alla riflessione personale e si concede il lusso dell’ironia senza mai sottovalutare la serietà degli argomenti trattati. Al contrario, il tono scanzonato è una sorta di tributo offerto ai concetti, in quanto facilita la loro mediazione e li offre al lettore con il maggior impatto possibile.
“La mia timida opinione” ha tratti che, se vogliamo, possono essere definiti “hegeliani”, per l’andamento progressivo che si fa forte proprio dell’interiorizzazione consapevole delle contraddizioni e per la razionalizzazione dei concetti all’interno della storia dell’umanità.
L’influenza di Bruno, poi, è esplicita e non ignorabile: il senso dell’unità, del Tutto e dell’incessante mutazione di ogni cosa è alla base dell’intero scritto. Inoltre, il tono della discussione, personale e appassionato, ricorda in qualche modo le modalità espressive del filosofo nolano.
Infine, platonica prima che bruniana è la scelta di esporre i concetti simulando un dialogo. Ne “La mia timida opinione” ogni tanto compare un interlocutore che risponde, mette in dubbio, problematizza ogni presa di posizione. Anche quando questo interlocutore non interviene, però, l’autore si pone come se stesse discutendo degli argomenti con il lettore: immagina le obiezioni, le perplessità e i diversi punti di vista, cercando di portare avanti non un saggio ma una vera e propria discussione filosofica.
La ragione di questa scelta è facilmente comprensibile, in quanto è stato già detto che l’intento di Gattai è quello di invitare a riflettere, a elaborare un personale sistema filosofico e morale, a allenare il proprio sguardo critico, non certo quello di offrire ai lettori le ennesime verità indubitabili.
Nonostante i riferimenti filosofici elencati, non è possibile ascrivere questo libro a nessuna corrente di pensiero predeterminata, altrimenti se ne sottovaluterebbe la genuina originalità e, soprattutto, se ne tradirebbe l’intento stesso: quello di elaborare un pensiero personale e autonomo.
In virtù di questo, perdono senso tutti quei cliché letterari rappresentati da citazioni, termini ridondanti e riverenti commenti alla “geniale riflessione” di un altro filosofo qualsiasi. Guido G. Gattai ci ricorda che siamo tutti, almeno potenzialmente, filosofi e che non possiamo accontentarci di riciclare pigramente idee altrui, dobbiamo avere il coraggio di elaborare ed affermare le nostre. Non c’è in questo nessuna forma di arrogante presunzione, anche perché tutto il testo è pervaso da un esplicito e schietto relativismo, pertanto le convinzioni filosofiche non vengono gerarchizzate, ma accettate e riconosciute per quello che sono.
Quella compiuta con la stesura di questo libro, insomma, non è altro che un’onesta presa di posizione e il fatto che questo possa apparire sconcertante la dice lunga su quanto sia raro ad oggi che qualcuno si prenda la briga di mettere nero su bianco ciò che pensa, in ambito filosofico come in tutti gli altri.
Nessuno stupore, quindi, se trattando di morale si ricordano gli insegnamenti di Guerre Stellari o se mentre ci si interroga sulle problematiche dell’essere umano si riconosce quanto sia difficile per un adolescente conquistare una bella bionda: all’autore non interessa risultare “autorevole” e non trova in nessun modo utile atteggiarsi a serioso solo perché gli argomenti che tratta sono di importanza fondamentale. Egli vuole, con entusiasmo e determinazione, esporre la sua “timida opinione” sull’uomo e sul mondo, con la non celata speranza che questa volontà sia contagiosa per i lettori.
È difficile non leggere questa passionale presa di posizione come una sincera dichiarazione d’amore alla materia trattata, perché “un sistema filosofico è uno scudo contro ogni intemperie, una pace nel pensare, una sicurezza nell’agire”.

Leggi li libro qui o guarda il video di presentazione qui

Giulia Righetti

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...