I nuovi limiti dello sviluppo

9788804559016-i-nuovi-limiti-dello-sviluppoPubblicato nel 2006, I nuovi limiti dello sviluppo. La salute del pianeta nel terzo millennio è un sostanzioso aggiornamento sia dell’originario studio del 1972 I limiti dello sviluppo, che della sua continuazione, Oltre i limiti, edito nel 1992. Questo terzo volume, lungo oltre il doppio rispetto all’originale rapporto del 1972, è anche una riformulazione e non soltanto un aggiornamento: infatti il modello informatico stesso su cui si basavano I limiti dello sviluppo è stato modificato. Il passaggio dal vecchio linguaggio di simulazione DYNAMO al nuovo linguaggio STELLA non è però nè uno stravolgimento di metodo nè di risultati: il vecchio modello di mondo che emergeva dal linguaggio DYNAMO era infatti suscettibile di continue correzioni ed aggiornamenti ed era quindi tutt’altro che rigido o chiuso: ne è derivato quindi prima il modello World3-91 – utilizzato in Oltre i limiti – e successivamente World3-03, impiegato in questo libro. Per quel che riguarda invece i risultati raccolti negli anni, essi ricalcano molto da vicino quelle che erano le indicazioni de I limiti dello Sviluppo, con lievi scostamenti nelle rese agricole e nel livello della popolazione globale; nel complesso però le proiezioni si sono dimostrate estremamente affidabili.
Negli 8 capitoli del libro è incorporata una mole davvero notevole di dati, suddivisi secondo uno schema generale riassumibile così: dopo un’introduzione al problema della limitatezza dello sviluppo (prefazione e primo capitolo) si affrontano brevemente il processo di crescita esponenziale della popolazione mondiale e del volume dell’economia globale negli ultimi 200 anni (secondo capitolo). Nel terzo capitolo, il più lungo del libro, si introducono due nozioni, quella di “sorgente” e quella di “pozzo”, attraverso le quali si passano in rassegna le possibilità di sviluppo future degli attuali giacimenti di petrolio, gas e carbone e se ne evidenziano gli effetti sulle capacità di assorbimento da parte dell’atmosfera dei suoli e degli oceani.
vignetta-caro-benzina1Successivamente, nel quarto capitolo, i dati esposti fino a questo punto vengono inquadrati nel modello World3-03 e si evidenziano i segnali che avvertono l’umanità del superamento dei limiti. Vengono quindi proposti i primi due scenari di evoluzione globale 2004-2100, entrambi tendenti al collasso. Il quinto capitolo illustra invece la storia di un problema globale che è stato possibile trattare e contenere efficacemente: il buco nell’ozono. Questo capitolo è forse il più avvincente del libro e da solo vale il prezzo del volume: la storia della scoperta del problema e dei tentativi di farvi fronte è davvero ricca di colpi di scena e di improvvisi cambiamenti di fronte. E’ inoltre, e non è poco, una storia che insegna moltissimo sul valore della cooperazione internazionale quando è coadiuvata da informazioni specifiche e dettagliate da parte della comunità scientifica.
Nel sesto capitolo invece si torna a lavorare sui modelli di World3-03, con l’aggiunta, rispetto al quarto capitolo, di alcune ipotesi sulla capacità umana di risolvere problemi: i due meccanismi di soluzione comunemente considerati di maggior forza, la tecnologia ed i processi di mercato, trovano qui un peso accentuato. Attraverso altri 4 scenari si comprende cosa potrebbe accadere se la società globale impiegasse le proprie risorse residue al fine di un miglior controllo dell’inquinamento, di una maggior difesa dei suoli ed incrementando il riciclaggio dei materiali. Questi scenari indicano che tecnologia e forze di mercato saranno importanti ma che comportano un necessario ritardo di tempi nell’implementazione, richiedono comunque un volume troppo ampio di materie prime ed energia e che, infine, possono essere vanificate dalla crescita demografica ed economica.
benzinaguerreUn quadro più accettabile viene fornito nel settimo capitolo, dove si assume che con una pianificazione familiare globale idealmente perfetta, con una moderazione degli stili di vita e con l’impiego su larga scala di tecnologie per fronteggiare l’inquinamento, ridurre la necessità di risorse e migliorare le rese in agricoltura si possa arrivare ad un sistema globale sostenibile in un pianeta con circa 8 miliardi di persone e con un benessere grosso modo equivalente a quello dei paesi europei a basso reddito del 2004. Tutte queste misure però, come per tutti i modelli precedenti sono calcolate come introdotte a partire dal 2002. Cosa implichi questo lo si capisce nel decimo scenario, in cui è analizzato lo stato del mondo nell’ipotesi in cui tutte le misure inserite nello scenario precedente siano introdotte con venti anni di anticipo, nel 1982. Ne risulta una transizione molto più accettabile, con una popolazione globale contenuta, un alto indice di benessere umano, un’impronta ecologica ridotta ed una produzione alimentare certamente sufficente.
L’ultimo capitolo, l’ottavo, è in sostanza una grande esortazione all’azione, riassumibile in una frase: l’umanità deve imparare ad amare l’idea di lasciare alle generazioni future un pianeta vivente. Tutto questo breve capitolo ha un carattere aperto e spinge a quelle azioni che sono ormai indispensabili per ristabilire un equilibrio che rischia di essere compromesso definitivamente. Il libro è infine corredato da due brevi appendici in cui si da conto delle dirrerenze tra i modelli World3-91 e World3-03 e del lavoro svolto per implementare nel modello World3-03 gli indicatori del benessere umano e dell’impronta ecologica.
E’ certamente giusto ricordare che questo volume è ormai in parte superato dalla discussione attuale e dallo svolgersi degli eventi; ciononostante resta come un utilissimo “punto della situazione” che aiuta un lettore anche non ingenuo a mantenere fisso lo sguardo sui problemi di fondo. In questo volume il contributo di Donella Meadows è stato purtroppo limitato dalla sua prematura scomparsa, avvenuta nel 2001: a lei, alla sua volontà di ricercatrice ed al suo indistruttibile ottimismo il volume è dedicato.

Donella e Dennis Meadows, Jorgen Randers
I nuovi limiti dello sviluppo. La salute del pianeta nel terzo millennio
Mondadori, 2004

Giovanni Pancani

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