The House of Nonsense

the-house-of-nonsenseSe si dice spazio si dice tempo, indissolubilmente. Mi dispiace solo che qualche nemico sarà costretto a rivivermi, ma capita a tutti. Mi fa piacere per l’amico, invece. Certe statistiche dicono che chi è nato in novembre potrebbe fare il serial killer. Io ci avevo pensato da bambino, solo che, ora che si sa, sarei uno sciocco a farlo per davvero. Mi manca la generosa Sardegna, ma anche la gentilezza che trovo qua non dispiace. So che potrei fare di più e credo che lo farò. Razionale fino ad un certo limite, così per soddisfazione. Le prefazioni si mettono all’inizio e questa sembra una frase di chiusura. Qualcosa non torna. C’è sempre qualcosa che non torna. Di solito si chiama Pietro. Res nomen. No, non era così. In effetti, omen nomen. E cognomen? Di coglioni ce ne son tanti ed io mi cruccio per capire se gli piaccia esser ritenuti tali. Aspirare ad espiare potrebbe essere utile per tutti, almeno da yung. Un errore voluto, cosa è? In fine, magari dopo una vita a invecchiare, si vuol esser giovani dentro. Si, ma che c’entra la plastica! E poi il natale e lì, e lì ce n’è da capire. Rito col pizzo, niente di personale. Solo che i bambini ci credono. E se non ci credono? Allora Natale non è gradito, ma passa anche quello. Cala la notte ed i fuochi fanno “bum!”, tanto spavento per nulla. Dal ponte si vedono i riflessi sulle creste. Che poi i galli mica riflettono poi tanto: son come i cani, vivono il presente e cercano un capobranco. Sempre che non lo siano già. Già! Ma per quanto ha senso essere opinion leader? A volte fa ridere come si viene tenuti in considerazione come un comodino. Meno male che la sveglia sta li. Così, lei che non dorme, può destarci per ricordarci che viviamo in un tran tram. Così, appesi alle maniglie sempre di corsa, ci sentiamo sicuri di non rimanere indietro. Tanto chi si gira? Ha il torcicollo! è per quello che guarda sempre dritto. Il nonno, silenzioso, lo sapeva. Son passati così tanti anni che non mi ricordo che non c’ero. Quale cosa buffa! Se ad un buffet ho mangiato, evitando l’anatra (per non dire l’oca), mica ci sto male. Solo che gli avanzi non se li è portati a casa nessuno. Così vago divago, o per noia, o per passione. Non sta a me deciderlo e poi non sarebbe divertente. Manco a dirlo Orfeo m’aspetta. Certo che non sono l’unico: anche a te t’aspetta. Sarà mica che mette ansia dormire? Secondo me è il risveglio che fa paura. Il treno, l’auto e tutto. Tanto domani è domenica: si può dormire tranquilli. Ah già, ma oggi è sabato. Il che è tutto un dire. Si, come se non si pensasse. Vabbè. Tutto scorre. Ma che: il tempo o lo spazio? 47. Se capisci che è o c’hai fortuna o fantasia. T’auguro entrambe. Non si sa mai. 51. Ormai è facile. Buonanotte. 54. 55,55;
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