LA GIUNGLA DEL MONDO: 2. RAZZE

Abbiamo già analizzato le due principali specie animali nel precedente articolo, oggi analizzeremo invece le razze, quei sottotipi più specifici in cui la giungla del mondo si divide. Elencarle tutte ci sarà chiaramente impossibile ma tenteremo di specificarne alcune particolarmente sapide. Tutti costoro possono essere talvolta hyronisti e talaltra estinzionisti, dipendentemente dalle proprie inclinazioni profonde. In questo articolo descriveremo semplicemente le loro attitudini comportamentali, i loro comportamenti esterni.

2.1 IL LOLLISTA

613651688Il “lollista” (dal gergo socialmediatico “lol” -> da morir dal ridere, sto morendo dalle risate) è quel tipo di persona che ama tutto ciò che è incredibile, diverso, inverosimile, emozionante, strampalato, fuori dal comune.
Ama il cinema trash, ha la foto di profilo su facebook che ritrae un tirannosauro che mangia un lecca lecca e quella su whatsapp che fa vedere una vecchia scena di un film porno muto ricolorata in grafica 3D.
A prima vista può sembrare hyronista, ma può benissimo essere anche estinzionista. Perché il “gusto del lol” è certamente molto sviluppato in ogni hyronista che sa quanto stupire serva a diffondere velocemente messaggi e pensieri rendendoli più fruibili, più divertenti, più lol appunto. Inoltre l’hyronista sa bene che il “gusto del lol” da colore alla vita e dare colore alla vita aiuta a godersela, a renderla migliore.
Però il lollista duro e puro solitamente è un “falso simile”. Perché cerca lo stupore fine a se stesso, l’incredibile per il puro gusto dell’incredibile, e finisce spesso per ricercarlo anche quando questo è inutile o dannoso. Peggio ancora, molte delle cose che fa “per il lol” sono pericolose e a volte mettono a rischio anche la sua vita o quella delle persone che gli capitano vicine, cosa che un hyronista non farebbe mai. O almeno non lo farebbe se non ci fossero ragioni DAVVERO enormi e rare.
Molte delle cose incredibili (automobili, edifici, tecnologia ecc.) che suscitano ammirazione richiedono molte risorse e mano d’opera, e queste risorse sono giustificate solo laddove davvero servano a mandare messaggi buoni e giusti oltre che stupire.
Altrimenti è spreco, e quindi estinzionismo.

2.2 IL DANDISTA

23-4Il dandista (dall’inglese “dandy” : chi ricerca la perfezione estetica) si mostra a tutta prima come una versione più moderata del lollista ma in realtà lollisti e dandisti non si possono vedere. Il dandista infatti sostiene una vita non all’insegna dello stupore ma della sobrietà, del piccolo piacere quotidiano, o anche del grande piacere sopra le righe ma sempre tenendo ferma l’etichetta, il bon ton, l’eleganza.
Anche il dandista sembra a tutta prima hyronista ed ha molte cose in comune con l’hyronista ma è talvolta estinzionista, e i motivi sono – in definitiva – gli stessi per cui spesso i lollisti sono estinzionisti: anche il dandista tende solitamente molto più a stare bene lui che il suo gruppo sociale e anche quando pensa al suo gruppo sociale, non pensa mai al mondo intero o in prospettiva storica. Quindi, per quanto il lollista guardi films trash e il dandista guardi Visconti, il lollista ascolti punk e il dandista Beethowen, il lollista si ubriachi nei centri sociali e il dandista nelle ville o nei castelli diroccati, il risultato è abbastanza simile: un gran “chissenefrega, io voglio solo divertirmi” che manda la nostra specie e il mondo intero verso il baratro.
A meno che dietro non ci sia una coscienza sociale, ovvio.

2.3 IL TUTTISTA
02c-workIl tuttista non è chi sostiene tutto ma chi vuole tutto, niente per lui è mai abbastanza. Il tuttista non perde tempo con stupore o godimento. Perché sia stupore che godimento non sono che attimi e lui non vuole attimi, nemmeno se molti: lui vuole assolutamente tutto.
Anche il tuttista può essere sia hyronista che estinzionista, ma ha il difetto di non saper mai godere di niente. Lavora e basta, perché vuole “di più”. Se è hyronista vorrà un mondo migliore, se è estinzionista vorrà un conto in banca più alto. Ma in ogni caso non si sa mai fermare e quindi resta sempre insoddisfatto.
Il suo vantaggio nell’essere com’è però è che – non fermandosi mai per prendere fiato, il tuttista non ha nemmeno il tempo di accorgersi che non si sta godendo niente. A meno di casi particolari in cui la vita lo obbliga a fermarsi, e in questi beh… sono momenti duri per lui. Ma possono essere anche utili stop in cui impara a godersi almeno un po’ quello che lo circonda.
Diventa particolarmente estinzionista nel momento in cui – per produrre di più – inizia a consumare droghe pesanti o droghe leggere in grande quantità. O anche molti beni secondari, ovvero quei beni di cui potremmo benissimo fare a meno vivendo comunque bene.

2.4 IL NIENTISTA
Pigro-1-620x264Il nientista, al contrario di quello che si potrebbe credere, non è chi non sostiene niente ma chi sostiene il niente. Sostiene insomma che non si debba fare assolutamente niente e che questo sia il vero ultimo scopo della vita. Meno si fa e meglio è. Ovviamente, come il tuttista, non si gode niente, perché ogni minima cosa da fare lo angoscia, lo angustia, lo deprime e lo devasta interiormente.
Il nientista quindi non è un nichilista (che come ci insegna Sarte sceglie la via dell’azione), ma proprio al contrario: è un… nientista, appunto. Cercare lo stupore lo affaticherebbe, cercare il piacere estetico pure e figuriamoci cercare tutto.
Il nientista vorrebbe solo essere lasciato in pace sul suo divano, col suo telecomando e il suo cibo da asporto a fare… niente.
Il nientista in teoria può essere anche hyronista, se va in India e applica il suo “non far niente” a diventare un santone sedentario, oppure può essere un estinzionista molto leggero, perché ha pur bisogno di consumare qualcosa e solitamente.
Ma – soprattutto – il nientista non serve a niente e a nessuno di solito e si limita a rallentare tutto il lavoro e l’impegno di tutti in ogni direzione. Non è un essere umano, è più un contrappeso.

Premesso che ogni animale è spesso un incrocio fra due o più di queste razze e che non sono le sole ad andare a giro per la giungla del mondo, ora che abbiamo fatto questa piccola e veloce carrellata delle specie e delle razze ci sarà più facile trovare gli animali più simpatici accanto a cui fare la nostra tana o forse – chissà – perfino diventare animali più simpatici a nostra volta.

Guido G. Gattai

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