LA TELEFONATA

uomo-cellulare-300x300Teatro in un atto.

Un uomo qualunque entra in scena. Estrae dalla tasca di un vestito qualunque un cellulare qualunque. Compone un numero qualunque e porta l’apparecchio all’orecchio. Sullo sfondo di una fastidiosa musica qualunque risponde la voce di una centralinista qualunque. Evidentemente registrata. Durante questa prima parte l’uomo è stupito e incuriosito.

Voce – Buongiorno e benvenuti in TeleOddio, la compagnia telefonica che è tutto un programma. Se vuole conoscere le nuove promozioni della linea Inutilya o scoprire i nostri programmi “Tu per me” e “Paghi due prendi un carciofo in umido” prema uno. Se chiama dal suo telefono, digiti due. Se chiama dal telefono di un amico, glielo renda. Se è interessato alle nostre offerte internet, prema tre. Se ha comprato una nostra ricarica telefonica e ci ha trovato il ragnetto della fortuna, complimenti! Prema quattro per scoprire i fantastici premi che TeleOddio ha riservato per Lei. Se invece ci ha trovato un topo morto riagganci. È sabotaggio della concorrenza, dimentichi tutto, questa telefonata non è mai avvenuta. Se proprio non può trattenersi dallo sporgere reclami per aver trovato topi morti nelle nostre ricariche od altri animali in stato semivegetativo nei nostri prodotti, prema il tasto ventitré. Non ce l’ha? Fatti suoi. Si faccia rendere i soldi da chi le ha venduto quel cellulare scadente. Siamo stati noi? Prema il tasto ventitré per sporgere il suo reclamo. Se vuole un cucciolo di Labrador la canina me li ha fatti un mese fa, prema gentilmente il tasto cinque. Se vuole una gazzosa, vada al bar. Se vuole un carciofo lesso si guardi allo specchio. Se vuole richiedere assistenza tecnica, supporto morale, un sorriso, una carezza o un cordiale, prema il tasto sei. Se preme il tasto sette, invece, non ci assumiamo responsabilità riguardo alle conseguenze. Premendo il tasto otto ho scordato cosa accadesse, ma se l’ho scordato non doveva essere poi così importante. Se desidera il meteo, prema il tasto zero, per le notizie di cronaca il tasto cancelletto, per quelle sportive asterisco, se è un cuore solitario venga in Piazza della Libertà davanti alla fontana verso le sette orario aperitivo che ho un’amica bruttina da piazzare sono mesi che ronza chiedendo di darle una mano ma non se le prende nessuno. Se vuole invece parlare con un operatore, resti in attesa.

Riparte la normale musichetta odiosa intervallato dalla voce che ogni tanto dice “la preghiamo di restare in attesa”, l’uomo intervalla strofinando ed esclamando “ma quanto ci mette!”, “ma dài!”, “ma non è possibile!”, “qui ci sarebbe anche gente che ha una vita, eh!”, “dài muoviti, ehi sono qui!”. Dopo tre o quattro volte che la voce ha detto “la preghiamo di restare in attesa”, ricomincia. In questa seconda parte l’uomo è ormai sempre più annoiato, ogni tanto arrabbiato, contrappunta la voce con esclamazioni secche non volgari né gridate ma molto irritate.

Voce – Complimenti, lei è restato veramente in attesa! Tutti i nostri operatori sono momentaneamente occupati, se vuole tornare al menu principale prema uno. Se vuole una vita migliore si rassegni: tutti la vogliono, e con tutti quelli che sono nati prima di lei, si immagini la fila. Se vuole un etto di parmigiano di quello buono, prema due. Se le va bene anche scaduto, prema tre. Se sua moglie non la ama più prema quattro. Ma non si illuda sugli effetti a lungo termine. Se crede in Dio prema un po’ quello che vuole, la Fede porterà la sua mano verso il Giusto Tasto. Se non crede in Dio esegua la stessa operazione: tanto comunque Dio la punirà per la sua empia miscredenza. Se crede in Geovah mi faccia sapere se la prossima volta che mi bussa vuole i biscotti al cioccolato o alla menta. Se crede in Babbo Natale prema cinque, le nostre renne le risponderanno entro i tempi previsti. Se ha una fiat Multipla mi dispiace, è bruttina. Se invece ha una Chroma mi faccia sapere se la vende. Se ha una pistola con se prema sei. Se invece è solo molto eccitato nel sentire la mia voce, i miei più vivi complimenti. Se ha un cane di nome Ferdinando prema sette. Se ne ha uno di nome Fido, BraccoBaldo, Stramelodonte o Scudulibù, si appresti a mettergli un nome decente. Se vuole parlare con uno psicologo per cani prema otto. Prema invece nove se vuole un saporito piatto di carciofi in umido. Se vuole andare sulla luna, prenda il giacchetto. Se vuole conoscere i risultati del lotto prema 6 5 9 9 6 8 0 6 9 6 90 4 9 48 7 3 12 0 6 4 8 0 5 3 3 5 8 9 7 5 5 7 9 6 4 6 8 9 … [la voce continua fino a che non viene interrotta].

Uomo – Basta!!!! Voglio parlare con qualcuno! Qualcuno vivo!

Voce, mentre l’uomo adesso è sempre più atterrito – Se vuole conoscere il significato della parola “vivo”, prema uno. Se è stressato, adirato, esaurito o snervato, prema due, uno psichiatra infantile sarà subito in linea con lei. Se è paranoico non prema alcun tasto: la stiamo osservando. Se è schizofrenico faccia scegliere un tasto a caso ad ognuna delle sue personalità: in palio ci sono cento orsetti di peluche e un viaggio sull’isola di Malta. Se invece è affetto da manie di persecuzione, se ne vada a quel paese maledetto parassita della società! Se è affetto da insicurezza conica prema in ordine esatto e senza alcuna possibilità di secondo tentativo 2 8 5 9 5 8 5 9 5 7 6 0 8. Se è un maniaco compulsivo invece prema 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3 3… ora però la smetta. E non me lo faccia ripetere. Se crede ai fantasmi si svegli: noi siamo vivi, è lei che è morto da anni. Se cede negli alieni la smetta di usarla come scusa per girare quel cannocchiale enorme che sulla terrazza verso la finestra della figlia dei vicini. Se ha il raffreddore prema due. Se non lo ha, prema ugualmente due. Il raffreddore è una male strisciante, non sempre si sa di averlo e spesso i sintomi arrivano molto dopo averlo contratto. Se si sente un carciofo in umido la smetta di guardarsi allo specchio.

Uomo, tra lo spaventato e l’irato – Insomma adesso basta, veramente! Che scherzo è questo!? Mi faccia parlare finalmente con qualcuno, altrimenti riaggancio.

Voce, scoppiando a piangere – Buuuh! Non riagganci, mi sento così sola e infelice! Tutti mi riattaccano in faccia, nessuno mi vuole bene, tutti mi odiano, e per di più non esisto nemmeno! Lo sa lei che lavoraccio è lavorare ventiquattro ore al giorno senza nemmeno esistere? Nessun divertimento, nessuno svago, non mangio, non bevo, non dormo e devo fare continuamente finta che ci sia un enorme centro di telefonisti dietro di me quando in realtà sono solo io che rispondo a tutta la nazione! Cerco di essere simpatica, metto la musichetta, faccio conversazione, poi si sa, sono pur sempre un computer, quanto posso essere simpatica? – silenzio – Utente? C’è ancora? Utente? Non la mi vadi via anche lei utente….

Uomo, stupito e costernato – Ma no, signorina, non si preoccupi, io non sapevo, non immaginavo… mi dispiace… anzi, se avessi saputo, anzi, la trovo molto simpatica… anzi, le dirò di più: se esistesse mi farebbe molto piacere incontrarla!

Voce – Grazie, utente, lei è molto gentile, non come tutti quegli utenti beceri e volgari che mi passano per la cornetta dalla mattina alla sera. Come ha detto che si chiama?

Uomo – Non l’ho detto. Saverio, piacere.

Voce – Piacere mio. Io un nome non ce l’ho, sono il terminale NNC6. Ma mi tolga una curiosità… le i non digita mai?

Uomo – In che senso?

Voce – Beh, sembra che lei non faccia che aspettare l’operatore, resta sempre in attesa, non sceglie mai…

Uomo – In effetti sì, preferisco così. Non se ne offenda ma preferisco sempre parlare con un operatore.

Voce – Ma spesso l’operatore non c’è! Dovrebbe divertirsi, schiacciare qualche pulsantino, magari anche a caso, per interagire, sennò che chiama a fare?

Uomo – Ma io avevo chiamato per…

Voce – Ma chi se ne importa per cosa aveva chiamato! Tanto non la serviranno mai! Si diverta piuttosto, si sfoghi, liberi la sua fantasia!

Uomo – Lei dice?

Voce – Se dico? Consiglio, addirittura.

Uomo – Allora mi butto. – pigia un tasto.

Voce – Ecco, per esempio adesso ha premuto nove, ed accede al menù delle cotolette alla milanese. Prema uno se la vuole ben cotta. Due, per la ricetta. Tre, per la storia di questa pietanza. Quattro per…

Uomo – Aspetti, gentilissima, ma io sono vegetariano.

Voce – Poco male. Prema zero per tornare al menù principale. – l’uomo preme due tasti. – Bravo, è tornato al menù principale ed ha premuto due. Adesso ha accesso al menu delle collezioni filateliche francesi. Prema uno per sapere quanti francobolli sono stati stampati in Francia dall’indipendenza delle colonie ad oggi, prema due per accedere al sottomenù delle stampe bicromatiche, prema… – l’uomo pigia un tasto – Bravo! Ha premuto due, accedendo al sottomenù del… – l’uomo comincia a pigiare tasti all’impazzata prima scherzoso poi pazzo.

Voce, ridacchiando – Gentile utente, la smetta, così mi fa il solletico!

Uomo – Sto diventando pazzo! – sbatte il telefono cellulare in terra facendolo saltare in mille pezzi. Respira affannosamente, guarda il pubblico, poi inizia ad allontanarsi verso il fondo, ma si gira sentendo un “bip”.

Tableau vivant.

Voce – Prema uno se desidera acquistare un nuovo telefono portatile.

Buio.

Guido G. Gattai

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