LA PORTA

door1Ci sono una sala bianca e una sala nera. Nella sala bianca ci siamo noi, nella sala nera – ovviamente – ci sono i mostri, i cattivi, gli incubi, il male, la violenza, l’ingordigia e la sopraffazione. Per non peccare di razzismo il colore delle sale è interscambiabile.
Nelle due sale non ci sono finestre. Solo una porta. Questa porta collega le due sale e non ha serratura. Ovviamente i mostri, che vogliono mangiarci, cercano di entrare nella nostra sala, spingendo la porta per aprirla.
Se nessuno si oppone entrano in massa e fanno strage. Se si oppone uno solo di noi, cercando di tener chiusa la porta, la resistenza opposta sarà troppo piccola, i mostri entreranno lo stesso, faranno ugualmente strage e in più l’unico poveraccio che ha provato ad opporsi morirà schiacciato nel tentativo di salvare tutti. Probabilmente quell’unico eroe – o pazzo – fuggirà prima di essere schiacciato, per andare a rifugiarsi nella massa di quelli che non fanno niente e se ne stanno incollati contro le pareti sperando – nel mucchio – di non esser proprio loro i primi ad essere trangugiati dai mostri.
Se si oppongono due persone, la resistenza sarà comunque troppo debole, i due si faranno un po’ compagnia, ma con grande probabilità – prima o dopo – un dei due o entrambi cederanno o moriranno schiacciati.
Aumentando il numero di coloro che cercano di tenere chiusa la porta, diminuirà sia la probabilità di essere schiacciati sia quella di rinunciare allo forzo, e – piano piano – lo sforzo diventerà minore… Arrivati a un numero critico, addirittura, lo sforzo per tener chiusa la porta sarà quasi irrilevante, basterà far turni di cinque minuti a testa, magari appoggiandosi di spalle e leggendo un libro: tanto, insieme a così tanti, anche una piccola pressione basterà per tener la porta così ben chiusa che neppure un mostro piccolo possa riuscire a far passare un mignolino.
Però, come abbiamo detto, non ci sono finestre. Se tutti si mettono a tener chiusa la porta, la porta sarà così ben chiusa che oltre a non passare i mostri non passerà neppure l’aria. E moriremo tutti asfissiati.
Ma non preoccupatevi per ora. La porta è così spalancata che possiamo ancora cercare di chiuderla in tanti, tantissimi. E forse comunque non basterà mai.

Guido G. Gattai

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