Ecologia: cosa posso fare io?

ecologia-ambiente-pale-eoliche-energie-rinnovabili-pannelli-fotovoltaici-basilicata-magazineSi fa un gran parlare di ecologia perché ormai sappiamo bene che questo pianeta non ci offrirà un clima vivibile ancora per molto se non ci diamo una regolata; si comincia anche a sapere più o meno cosa possiamo fare noi per diventare “più ecologici”, per “salvare il mondo” come alcuni dicono, e quindi qui mi ripropongo di fare un breve riassunto di cose che magari già si sanno più o meno ma che può sempre servire ricapitolare tutte insieme perché a volte ci si dimenticano e anche perché è sempre possibile che qualcosa non sia arrivato alle nostre orecchie. Se – com’è probabile – dimenticassi qualcosa – aggiungetelo gentilmente nei commenti 🙂

CASA

1 – LAMPADINE DI CASA: non è detto che dobbiate per forza avere una casa isolata coi pannelli solari per ridurre i consumi. Io, per esempio, ho cambiato tutte le lampadine di casa in un appartamento in centro a Firenze e sono riuscito a ridurre la bolletta dell’elettricità in modo drastico. Dai 350 € all’anno circa ai 233 € dell’anno scorso. Questo non solo ha fatto bene alle mie tasche ma verosimilmente anche alla centrale elettrica della mia zona, perché avendo erogato meno energia degli anni precedenti ha consumato meno carburante con ovvi effetti benefici per l’ambiente. Per cambiare le vostre lampadine con delle nuove lampadine a risparmio basta svitare le vostre, andare dal mesticatore più vicino con il campione, e farle dare di ultima generazione. Riprenderete la spesa in circa 2-4 mesi e poi sarà tutto guadagno.

2 – COIBENTARE: la “coibentazione” è quella cosa con cui in pratica “imbottiamo” le pareti di casa, le rendiamo più spesse insomma. I miei genitori, nelle colline di Firenze, abitano in una casa costruita negli anni ’60 da pazzi che non avevano idea del fatto che il petrolio sarebbe finito e che avevano quindi fatto muri come la carta velina. Abbiamo deciso di agire su più fronti, ma la coibentazione è stata determinante non solo per risparmiare sul riscaldamento ma anche per premetterci di sopravvivere senza aria condizionata in una zona dove l’estate può toccare tranquillamente i 42°. Ed è inutile dire quanto l’aria condizionata faccia male all’ambiente e alla salute. Se volete coibentare casa vostra non è nemmeno detto che dobbiate chiamare un muratore, oggi infatti internet trabocca di consigli utili su come fare anche da soli.

3 – VETRI TERMICI: i vetri termici, doppi, etc. servono per lo stesso motivo della coibentazione. Questi purtroppo costano ben più cari e non ci sono metodi “fai da te” per aggirare il problema per cui vi ci vorrà verosimilmente qualche annetto per recuperare la spesa. Però gli effetti benefici sul clima saranno da subito e quelli benefici sul vostro conto bancario arriveranno comunque veloci e massicci. Anche in questo caso parlo per esperienza, lo abbiamo fatto sia io che i miei genitori e ci siamo trovati rinati. Per cambiare le finestre avrete bisogno di un muratore esperto, a meno che non siate voi stessi muratori o che il costo del montaggio non sia incluso nel costo della finestra – spesso lo è. La spesa massima dovrebbe essere sui 1000 € a finestra tutto compreso, ma a volte si trovano occasioni più vantaggiose. Sa tratta in ogni caso di un ottimo investimento che recupererete col tempo ma se non avete soldi su due piedi può essere un problema. Lato positivo: dipende un po’ dalle regioni ma quasi ovunque una percentuale di queste spese vi verrà restituita dagli appositi finanziamenti europei.

4 – RACCOLTA DIFFERENZIATA: la raccolta differenziata è la base del nostro futuro, perché tutto quello che nell’indifferenziato è materia perduta per il futuro mentre ciò che viene differenziato è utile per il riciclo e quindi – anche se con qualche costo energetico – può essere riusato e non è perso per sempre. E questo lo sano quasi tutti. Quello che non tutti sano è che non si tratta solo di farla in casa, perché non basta. Come amo sempre dire “no net, no effect”. Se il vostro quartiere non fa la raccolta differenziata o non la gestisce bene quello che voi fate a casa sarà perfettamente inutile. Quindi è importante chiedere a tutti i comuni e i quartieri di farla e stragli il più possibile “col fiato sul collo” come cittadini per verificare che svolgano al meglio questo lavoro.

5 – PANNELLI SOLARI: ovviamente se abitate in una casa isolata o in un condominio piccolo dove riuscite a trovare un accordo per fare un investimento energetico inteligente riuscire a mettere dei pannelli solari anche solo per il riscaldamento dell’acqua o addirittura per tutto il fabbisogno energetico della casa è una scelta vincente su ogni piano, si rivelerà col tempo un risparmio enorme e i vostri discendenti vi ringrazieranno per avergli lasciato un mondo vivibile. L’unica soluzione migliore di questa ad oggi pare l’eolico. Ma i costi sono ancora abbastanza alti anche se qualcosa inizia a venir fuori… anche sui 300 €! No so però come funzionino, on conosco nessuno che le abbia installate. I pannelli solari invece sono già assolutamente sicuri, i miei genitori hanno quelli per l’acqua calda da tre anni ed entro il 2016 finiranno l’installazione di quelli “totali” ovvero quelli che coprono il fabbisogno energetico completo della famiglia. I miei zii (nella campagna aretina) sono completamente indipendenti da quasi 10 anni. Quindi mi sento di “darvi la mia parola” riguardo alla fattibilità di questo investimento economico ed ecologico.

6 – CORRENTE ELETTRICA: la corrente elettrica dovrebbe essere usata il meno possibile per scaldare o raffreddare qualunque cosa (sia cibo che stanze per capirsi) perché nel passaggio da corrente elettrica a calore si spreca molta energia (carbone, gas o altro combustibile > elettricità > calore). Meglio il gas perché non c’è doppio passaggio energetico (carbone, gas o altro combustibile > calore). Questo non vale per i paesi che derivano l’elettricità dall’energia nucleare. Ma in Italia non è il nostro caso. Non varrebbe nemmeno nel caso in cui tutta l’energia fosse prodotta con pannelli solari o pale eoliche. Obiettivo che speriamo di raggiungere il prima possibile, ma per il momento molto lontano in Italia e in quasi tutto il mondo.

7 – ORARI: l’energia elettrica dovrebbe essere utilizzata di più tra le sette di sera e le otto di mattina perché in queste ore le fabbriche che sono chiuse e quindi le centrali lavorano meno. Facciamo un esempio per capirsi: se le centrali elettriche lavorano sempre ad un massimo di erogazione di 10 perché le fabbriche usano 10 ma in quelle ore le famiglie usano 0 basta creare centrali da 10. Se invece in certe ore si consuma 3 ma in altre 15 o 16 perché le famiglie vogliono usare l’elettricità negli stessi momenti delle fabbriche, siamo costretti a creare delle centrali elettriche da 16 – o magari da 20 perché nessuno vende macchinari da 16. Ovviamente produrle è più costoso ed inquinante (come tutto ciò che è “più grosso”).

8 – ACQUA: è bene ovviamente usare poca acqua, il meno possibile. Perché? Perché se usiamo molta acqua, questa per essere messa di nuovo in circolo deve essere nuovamente “potabilizzata” e questo processo di “potabilizzazione” consuma molta energia e macchinari. Un espediente per usarne meno è staccare il tubo sotto il nostro lavandino e metterci un secchio, in modo che l’acqua vada nel secchio invece che nelle tubature. L’acqua così ottenuta non è certo buona da bere e neppure per lavarsi, ma può essere utilizzata per lo sciacquone risparmiando così un 10-20 litri di acqua al giorno.

9 – RIFIUTI: prima ancora che fare la raccolta differenziata sarebbe bene non produrli proprio i rifiuti perché – come abbiamo detto – in ogni caso anche il riciclaggio ha un costo energetico. Riuscire a non produrre rifiuti è estremamente difficile e gli unici che ho visto riuscirci al 100% erano una famiglia della campagna polacca. Dei veri fuoriclasse del riuso completo. Quello che però possiamo fare anche noi con facilità è – per esempio – non chiedere mai sacchetti e sacchettini al supermercato e nei negozi, viaggiare sempre con una nostra borsa da usare per raccogliere tutto quello che compriamo senza ulteriori sprechi. Possiamo poi scegliere di comprare prodotti il meno imballati possibili, e ancora possiamo riusare i sacchetti che ci vengono dati comunque (anche se non li accetti spesso te li danno lo stesso) per la spazzatura invece di comprare quegli stupidi ed inutili sacchi neri che vengono “fatti apposta per essere gettati”.

mondo-ecologico-piccoloTRASPORTI

1 – USATE L’USATO: inutile dire che se potete fare a meno di un’automobile o di un motorino è meglio. Sono mezzi enormi che inquinano enormemente già solo per il fatto che vengono costruiti. Se non potete fare a meno di comprarne uno/a cercate almeno di rivolgervi all’usato (io ho fatto così). Sarebbe forse meglio un mezzo nuovo ma ecologico? Nì. Se davvero garantisse un livello di emissioni molto inferiore sarebbe senza dubbio più consigliabile. Ma spesso la differenza di emissioni non compensa assolutamente l’enorme quantità di inquinamento della filiera produttiva stessa. Ovvero: meglio prendere una vecchia auto che inquina un po’ di più ma è già stata costruita piuttosto che costruirne una nuova che già solo per il fatto di costruirla inquina più di quanto non inquinerete voi usando per 20 anni la vostra auto usata. Addirittura secondo uno studio norvegese anche le auto elettriche consumano più di quelle a benzina per questo motivo.

2 – PICCOLO È BELLO: la scelta migliore per le vostre tasche e per l’ambiente, quando comprate un mezzo, è sempre quella di comprare il mezzo più piccolo possibile. Più è piccolo e meno consuma. Non fatevi ingannare da tutte quelle pubblicità sulle “emissioni zero” dei SUV. Se hai un SUV già solo perché lo hanno prodotto e te lo hanno venduto hai consumato di più di quanto avresti consumato comprando una mini car. Le macchine, l’ho detto e lo ripeto, consumano più mentre vengono prodotte che durante la loro effettiva vita. Quindi: comprare auto e moto usata, comprarli il più piccolo possibile.

3 – TRASPORTI PUBBLICI: se riuscite ad utilizzare i trasporti pubblici invece che quelli privati è ovviamente meglio perché con un solo grande mezzo si riesce a spostare un alto numero di persone con meno uso di carburante ma meno uso di carburante… in proporzione! Un alto dispendio di carburante, per mettere in moto grandi mezzi è sempre ovviamente da mettere in conto. Quindi: il mezzo pubblico è meglio che mezzo privato ma non è la salvezza, non è il mezzo migliore “in assoluto”.

4 – IL MEGLIO: il mezzo migliore sono i piedi. Oppure le biciclette. Sono in assoluto mezzi privi di consumi e completamente sostenibili. E non ditemi che fa troppo freddo per andare in bicicletta perché usano le biciclette ad Amsterdam e vi consiglio di andare ad Amsterdam (anche d’estate!) per capire cos’è il vero freddo 😛

NOI
ovvero
FAI DEL TUO CORPO UN LUOGO DI LOTTA SOCIALE

“Fai del tuo corpo un luogo di battaglia sociale” è un vecchio slogan che usavo ai tempi dell’università ma che – al di là del tono enfatico – credo sia sempre valido. Tiziano Terzani diceva “L’unica rivoluzione possibile è dentro di noi”. Io non credo che sia l’unica possibile ma credo che sia quanto meno quella indispensabile.
Anche per quello che riguarda l’ambito ecologico, potremo fare poco per il pianeta se non coinvolgeremo anche noi stessi, noi in prima persona, i nostri corpi e le nostre scelte più personali.
Mi rendo conto di proporre cose un po’ particolari in questa ultima sezione, ma ho ritenuto che queste riflessioni, per completezza, non potessero essere omesse. Leggetele come curiosità, quanto meno, magari qualcosa di quello che troverete stimolerà quantomeno una riflessione. Che poi è sempre dalla riflessione che nasce ogni cambiamento positivo.

1 – COME MI VESTO? Quello che ci mettiamo addosso influisce radicalmente sull’equilibrio del pianeta. Oggi abbiamo tanto di quell’abbigliamento in giro per il mondo che probabilmente potremmo vivere vestendoci di quello che già c’è per almeno due o tre generazioni. Ancora prima di vestirci di cose del commercio equo e solidale, di abiti bio di canapa e via dicendo, ancora una volta il segreto è: riparare e riusare. L’industria tessile non ha semplicemente quasi più senso, dovrebbe produrre probabilmente biancheria intima e poco più, che sono gli unici abiti che effettivamente si usurano troppo per poter essere  riusati e riparati. Quindi: usato, usato e ancora usato.

2 – CHE MANGIO? Molti sostengono che l’alimentazione vegana possa salvare il mondo e che sia meno inquinante di quella carnivora. Questo è relativamente vero. Sicuramente l’industria dell’allevamento è un flagello per il nostro pianeta (ne abbiamo già parlato nell’articolo I piaceri della carne inquinano) però è anche vero che produrre seitan, tofu e tutti questi altri sostituti della carne, crea una nuova industria che inquinerà forse meno (non si sono ancora fatte statistiche a riguardo ma diamolo per buono) ma che – comunque – essendo un’industria non potrà che inquinare moltissimo. Quindi: go veg sì ma senza scordare tutto il resto. Gli altri due criteri importantissimi da non dimenticare sono il “chilometro 0” e il “fatto in casa” che garantiscono il minor inquinamento da trasposti possibile (il primo) e il minor inquinamento da filiera produttiva (il secondo).

3 – COSMETICI: inutile dire che la scelta migliore è sicuramente quella di non usarli. Chi non usa cosmetici guadagna tempo e non spreca risorse del pianeta. Ma se ne vogliamo fare uso sarebbe in ogni caso bene utilizzare prodotti naturali e non porcheria chimica presa dagli scaffali di un qualsiasi supermercato. Per lavarsi un qualsiasi sapone di Marsiglia è meglio di un bagnoschiuma e imparare farsi il sapone in casa da oli è ancora meglio. In generale, come per il cibo, anche i cosmetici sarebbero meglio se fatti in casa e con prodotti naturali meno “trasportati” possibile. Quindi si potrebbe pensare ad esempio di comprare l’olio dal contadino e fare un sapone all’olio in casa ecc. ecc.

4 – MEDICINE: anche nel caso delle medicine, ciò che è più “fatto in casa” e che usa gli ingredienti più “a portata di mano” è ecologicamente migliore. Nel caso delle medicine ovviamente il fattore efficacia va sopra a tutti gli altri e quindi se un’industria assassina e superinquinanate producesse una pasticca fatta di bambini morti che può salvare nostro figlio, verosimilmente la compreremmo. E crepi l’ecologia! Ovviamente lo capisco a pieno, l’unica cosa che propongo in questi casi è di verificare sempre se davvero la pasticca terribile che compriamo sia così funzionante come ci raccontano oppure no. Io ad esempio ho provato a curarmi la depressione con delle gocce chimiche terribili che mi hanno fatto più male che bene, poi ho scoperto l’iperico e con una semplice erbetta tutto è passato in un paio di giorni.

5 – BEVANDE: l’unica bevanda veramente ecologica è l’acqua. Tutto il resto non è necessario al nostro organismo quindi è uno spreco di risorse del pianeta e per di più richiede un processo di produzione. Alcune bevande come il caffè, poi, sono per definizione iperinquinanti a causa dell’inevitabile trasporto. Cosa possiamo fare in questa direzione? Non so, ognuno può decidere per conto proprio. Io ho sostituito l’orzo al caffè, che è a chilometro 0, ho smesso di bere alcolici e bevande zuccherate. Bevo, in pratica, solo acqua, orzo, tisane e thé. Per dirla tutta le ultime tre me le potrei risparmiare, ma ognuno fa quel che può. Siamo pur sempre umani.

6 – TABACCO: non esiste alcun modo ecologico di consumare tabacco. Si tratta di un bene inutile, dannoso per la salute, inquinante durante la sua produzione, durante il suo trasporto e durante il suo uso. Detto questo, io fumo la pipa. Ma cerco di limitarmi. Che non è una soluzione, ma è un passo.

E CON QUESTO?

In conclusione, le cose da fare per non abusare di questo pianeta e riuscire a starci sopra tutti quanti sono tante e ognuno sa per conto suo cosa può fare e cosa non può fare. L’importante è sforzarci tutti quanti insieme di fare del nostro meglio tutti i giorni ed investire tempo ed energie in un’impresa di salvataggio di questo pianeta che ci renderà più ricchi e più felici. Perché il pianeta, lui, di come ci comportiamo se ne frega. Ma piano piano ci stiamo strozzando con le nostre stesse mani, l’inquinamento fa aumentare ogni anno i morti per cancro e nessuno avrà più un lavoro o dei profitti quando saremo tutti morti e l’atmosfera sarà respirabile solo per insetti, aracnidi e piccoli rettili.
Prima comandavano i dinosauri. Ora sta a noi. Vediamo di essere un po’ furbi e durare il più a lungo possibile 😉

Guido G. Gattai

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